Leghisti scatenati contro l’arrivo di Gori in provincia

Leghisti scatenatati contro il tour elettorale del candidato presidente per il centrosinistra Giorgio Gori. Diffusa la notizia del suo arrivo per una serie di visite nell’Alto Varesotto sono cominciate a piovere le critiche dei candidati del Carroccio:
“Gori, come tutti gli esponenti del Pd, preferisce parlare con le multinazionali e gli uomini dell’alta finanza. Noi della Lega siamo rimasti i soli a parlare con chi lavora, con le persone comuni”. Così Emanuele Monti, Consigliere regionale uscente e ricandidato per la Lega annuncia, invece, che lui incontrerà i lavoratori della Whirlpool a Cassinetta.
Sull’argomento interviene anche il Capogruppo in Consiglio provinciale Giuseppe Longhin, candidato anche lui in Consiglio regionale per la Lega. “Questa è la logica astrusa degli amministratori del PD – attacca Longhin -. Il sindaco di Comerio è tra i principali fautori dell’accoglienza ad ogni costo e ha addirittura ottenuto 1 milione e mezzo di euro dal Governo Gentiloni per ospitare una trentina di migranti per 3 anni. Una politica che accomuna anche il sindaco di Besozzo. E cosa fa poi, il primo cittadino di Comerio? Insieme a Gori va all’ex Whirlpool per parlare di riqualificazione del sito. Questa è la politica che distrugge il territorio e a cui noi ci contrapponiamo”.
“Gli ultimi governi a guida Pd – ha detto Tiziana Bortot, candidata per la lista Lega – hanno continuamente drenato risorse dai territori. E ricordiamo che Attilio Fontana, il nostro candidato Presidente, quand’era sindaco di Varese e alla guida di Anci Lombardia, era stato tra i pochi a battersi contro questa politica di tagli, dannosa per gli enti locali”.
Gori farà tappa anche a Induno Olona, per visitare la stazione ferroviaria dopo la recente apertura dell’Arcisate-Stabio. “Prevedo lodi sperticate al governo – dichiara Rosa Ferrazzi, candidata anche lei in Consiglio regionale per la Lega – non comprenderei il motivo di tanta soddisfazione, visto che i lavori sono terminati con grave ritardo sul ritardo già precedentemente annunciato. Il governo si vanta di aver investito sul nostro territorio, ma, considerato il residuo fiscale della Lombardia, non è stato fatto abbastanza”.